Incontro pubblico della Misericordia di Oste

incontropubblicosmallLa Misericordia di Oste invita tutti i concittadini e i volontari di Oste ad un incontro di informazione e chiarimento circa gli eventi che hanno portato all’attuale momento di difficoltà nei rapporti con la Misericordia di Prato. Vista la quantità di notizie non corrette diffuse dalla Misericordia di Prato e che circolano anche sugli organi di stampa, sentiamo il desiderio di rendere partecipe la popolazione e i volontari ostigiani sulla reltà dei fatti. Nella speranza che i rapporti con il Magistrato di Prato (il consiglio direttivo della Confraternita pratese) possano tornare ad essere fraterni e collaborativi, l’assemblea vedrà la partecipazione anche di alcuni tecnici che relazioneranno circa le questioni economiche e giuridiche. Siete pertanto invitati lunedì 12 settembre alle ore 21 presso il salone parrocchiale “don Mauro Baldi” della Parrocchia di Santa Maria Madre della Chiesa a Oste, in via Puccini 6.

Oste continua a cercare il dialogo

In riferimento all’articolo apparso oggi, 18 agosto, sulle pagine de La Nazione dal titolo “Fallisce anche la mediazione del vescovo Tardelli”, teniamo a precisare che la proposta, concordata tra l’avv. Corsinovi, Presidente Regionale delle Misericordie della Toscana, e il vescovo di Pistoia, è da noi valutata positivamente ed il tavolo della trattativa resta ancora aperto. Abbiamo soltanto chiesto di poter avere tempo per rifletterci e parlarne, viste le ore di fuoco appena trascorse. Siamo a cavallo del ferragosto ed anche il periodo di vacanze non è certo il più indicato per una decisione immediata. A tempo opportuno sarà certamente data una risposta.

Tentativo di golpe a Oste: la Misericordia di Prato entra di forza in sede e tenta il commissariamento

20141012_092238 Nella giornata di martedì 16 agosto, una decina di emissari della Misericordia di Prato è entrata di forza nella sede della sezione della Misericordia di Oste, posta in via Scarpettini 362 nel paese di Oste. Hanno tentato di buttare fuori i volontari che in quel momento stavano regolarmente facendo servizio dicendo che la sezione era stata commissariata, decadendo così il Consiglio Direttivo e il Presidente e, che un commissario nominato dal Magistrato di Prato ne e avrebbe assunto la direzione. I volontari si sono rifiutati di lasciare la sede ed hanno immediatamente avvertito i carabinieri che si sono precipitati sul posto. Dopo ore di dialogo gli uomini mandati dalla Misericordia di Prato se ne sono andati, non essendo riusciti nell’intento. Fuori dell’immobile erano presenti giornalisti e televisione che, si è saputo poi, erano arrivati contemporaneamente con i rappresentanti di Prato, assieme ad un fabbro pronto per forzare le porte.

L’atto coercitivo con il quale la Misericordia di Prato ha tentato un golpe nella sezione di Oste, è solo l’ultimo di una serie innumerevole di atti di forza compiuti nei confronti della Misericordia di Oste. I fatti più rilevanti relativi a tale comportamento, risalgono al mese di gennaio di quest’anno. La Misericordia di Prato aveva deciso autonomamente, senza neppure informare la sezione ostigiana, di vendere una cospicua parte della nuova sede. Il Consiglio Direttivo di Oste, casualmente informato, ne chiese conferma a Prato ricevendo come risposta che non vi era nessuna trattativa in corso e che la questione non era neppure all’ordine del giorno. In realtà, il Magistrato di Prato (l’organo direttivo della confraternita pratese) aveva già dato mandato ad un geometra per una stima della parte di immobile di interesse per l’acquirente. A seguito di svariate richieste da parte di Oste di un incontro chiarificatore seguirono, da parte della Misericordia di Prato, mesi di mancate risposte ai numerosi tentativi di dialogo. Nel mese di marzo la Misericordia di Prato votò il commissariamento di Oste per sei voti a favore contro cinque contrari, tra i quali quelli dell’ex proposto che giudicava troppo forte tale atto. Nella stessa riunione di magistrato si tentò di votare anche per la vendita della nuova sede: tentativo scongiurato dal proposto che giudicò tale proposta “non all’ordine del giorno”. Il commissariamento, poi, non fu comunicato perché la sezione, avvisata tempestivamente da chi, allora, faceva parte del magistrato, procedette con un atto di accertamento di proprietà affinché un giudice potesse decidere circa la proprietà dell’immobile.

Da notare il fatto che, nonostante la Misericordia di Prato risulti sulla carta proprietaria dell’immobile, la Misericordia di Oste ha costruito la sede attraverso le donazioni dei compaesani ed i servizi sanitari che essa svolge da oltre 35 anni. Da notarsi anche il fatto che la sezione di Oste non ha mai manifestato la volontà di staccarsi dalla Arciconfraternita della Misericordia di Prato ma che ha sempre tentato il dialogo con essa, nonostante gli evidenti tentativi di delegittimazione. Il 26 luglio 2016 si era tenuta la prima udienza in tribunale nella quale il giudice aveva invitato le parti a trovare un accordo aiutati da un “terzo soggetto” estraneo alle parti stesse. È certo che l’atto di forza di martedì 16 agosto, non potrà far altro che peggiorare i rapporti già tesi.

Il vescovo Mansueto è tornato alla Casa del Padre

Mansueto2Con profondo dolore e il cuore chiuso in un nodo di tristezza anche per l’amicizia personale che mi legava e lega ancora a lui, comunico alla Diocesi che alle ore 15 di oggi, 3 agosto, Mons. Mansueto Bianchi ha chiuso la sua vicenda terrena. Soffriamo enormemente per questa perdita ma ci conforta la stupenda testimonianza di fede, di speranza e di carità dolcissima che ci ha dato in questi lunghi e interminabili mesi di ospedale.